N. 49, 07/2022 - Numero straordinario sulla guerra in Ucraina

“Non abituarti alla guerra!”. Voci e riflessioni contro la guerra in Ucraina

Foto scattata a Londra in occasione delle proteste contro la guerra in Ucraina (Wikimedia).

Questo numero straordinario di DEP è dedicato alla guerra in Ucraina, alle sue cause, alla sua conduzione, alla protesta che ha suscitato nel mondo. 

Nella rubrica Ricerche studiose di varie discipline e di diverse esperienze di attivismo propongono le loro riflessioni, ricostruiscono la storia del pacifismo femminista ed ecofemminista, insistono sulla necessità di inserire il conflitto in un contesto ampio rinviando ad un ordine mondiale patriarcale dominato dalle élites militari e alla connessione dei rapporti di dominio che alimentano le guerre. 

Nella rubrica Documenti un articolo di Claudia von Werlhof si sofferma sui caratteri dell’economia nel mondo globalizzato e sulla sua stretta connessione con la guerra. Infine, nella rubrica Testimonianze Sylvie Jaqueline Ndongmo offre una testimonianza delle conseguenze della crisi alimentare sulle donne africane e Debora Pinzana rende omaggio alla resistenza e al coraggio delle donne ucraine.

Numero completo

Singoli contributi

Ricerche

file pdfRay Acheson, End War, Build Peace [ENG]
La guerra devastante combattuta in Ucraina sta provocando una catastrofe umanitaria. La minaccia di una guerra nucleare, i miliardi di dollari promessi al militarismo, le restrizioni razziste ai passaggi di frontiera e la crisi climatica in corso si intrecciano con orribili violenze commesse quotidianamente. Per affrontare queste crisi convergenti è necessario porre fine alla guerra e al suo profitto, abolire le armi nucleari e affrontare il mondo patriarcale della guerra che è stato deliberatamente costruito a spese della pace, della giustizia e della sopravvivenza.
816 K
file pdfGwyn Kirk, Feminists Opposing Militarism: Creating Cultures of Life and Connectedness [ENG]
La lobby delle armi, le sparatorie di massa e la cultura del militarismo negli Stati Uniti sono profondamente connesse con l'incessante devastazione in Ucraina: sono tutte espressioni di un sistema interconnesso di militarismo, investimenti, pratiche e credenze che traggono il loro significato e valore dalla guerra. Gwyn Kirk attinge alla sua esperienza di studiosa e militante nei movimenti pacifisti delle donne per descrivere come è composto e come funziona questo network.
766 K
file pdfCarmen Magallón, ¡Desertad! Reflexiones fragmentarias sobre la guerra, la patria y la igualdad [ESP]
Sullo sfondo della guerra in Ucraina, l’articolo trae spunto dalle storie delle donne del passato recente, delle nostre nonne, presentando le caratteristiche del femminismo pacifista e la tradizione che ha plasmato nel XX secolo; raccontando cosa hanno costruito i gruppi di donne per la pace e descrivendo la nascita del femminismo pacifista con la fondazione della WILPF. L’autrice sottolinea l’importanza di trasmettere l’eredità di questa tradizione alle nuove generazioni e si interroga sulla sua invisibilità.
756 K
file pdfRada Iveković, Post-Socialist Wars and the Masculinist Backlash [ENG]
La guerra in Ucraina potrebbe ridisegnare i contorni del nostro mondo dopo l’esaurimento non solo della Guerra Fredda, ma anche del periodo post-Guerra Fredda (non più freddo, se mai lo è stato). Alla luce dei recenti avvenimenti e considerando la crescita del ruolo delle armi nucleari nella strategia di difesa, l'autrice analizza i legami tra rimilitarizzazioni, autoritarismo, recupero della democrazia e il ritorno di antifemminismo e misoginia.
812 K
file pdfNela Porobić, Holding onto Nonviolence and Feminism in the Midst of War [ENG]
La guerra imperialista contro l'Ucraina ha reso sempre più difficile mettere in discussione e contrastare la violenza come unica via da seguire. La nostra empatia e il desiderio di fermare gli atti criminali e aggressivi di Putin sono stati calpestati dalle logiche militarizzate e binarie della élite politica ed economica, e l'unica opzione presentata è una maggiore escalation, mai una riduzione, mai il dialogo e i negoziati. Le voci non violente, messe a tacere, respinte o diffamate, sono tuttavia quelle che alla fine salveranno le vite.
752 K
file pdfBruna Bianchi, “La coscienza è più forte della paura”. La protesta femminile e femminista contro la guerra in Russia
Il saggio ricostruisce dal 24 febbraio ad oggi le azioni di protesta in Russia contro la guerra. Sulla base della documentazione delle organizzazioni umanitarie, delle interviste, dei comunicati e delle cronache delle manifestazioni, analizza contenuti e modalità delle proteste, in particolare delle donne, delle femministe e delle artiste e si interroga sulle prospettive di un movimento contro la guerra, in parte sotterraneo che ha dato prova di saper rinnovare le sue modalità espressive e le sue tattiche.
355 K
file pdfRachel Killean, Responsabilità giuridica per la distruzione dell’ambiente in Ucraina
L'aggressiva invasione militare russa dell'Ucraina sta restituendo al mondo immagini dure dei costi umani e ambientali del conflitto armato. In questo saggio Rachel Killean esamina le vie legali che si potrebbero aprire per l'Ucraina nella ricerca di responsabilità e riparazioni per i danni ambientali.
682 K
file pdfSelina Gallo-Cruz, Awaiting Spring and War: Insights from Ecofeminism [ENG]
Nella sua poesia Spring Iryna Shuvalova descrive la stagionalità delle donne in attesa della primavera e della guerra. Nelle sue parole, la guerra troppo spesso sostituisce la primavera e scandisce la vita delle donne con la minaccia di interruzioni e violenze. In questo saggio, Gallo-Cruz condivide le riflessioni ecofemministe sulla guerra, ovunque essa sia, vista e non vista, come essa oscura i ritmi naturali della vita sulla Terra.
793 K

Documenti

file pdfClaudia von Werlhof, Dalla guerra economica all’economia di guerra. Le armi del “Nuovo ordine mondiale”
Questo articolo è la traduzione italiana di un intervento del 2003 di Claudia von Werlhof quando la guerra degli Stati Uniti all’Iraq era appena cominciata e quando le tendenze economiche, militari e politiche che hanno condotto alla situazione attuale erano già ben visibili. Guerra ed economia non formano più solo un continuum, ma diventano sempre più indistinguibili, due lati della stessa medaglia. La politica “economica” della globalizzazione con la sua violenza è direttamente connessa con un altro aspetto della globalizzazione, ovvero la guerra.
701 K

Interviste e testimonianze

file pdfSylvie Jacqueline Ndongmo, Les ménages africains aux prises avec les effets de la guerre en Ukraine [FRA]
L’articolo ricostruisce l’impatto del conflitto ucraino sull’economia e le famiglie africane, riducendo la disponibilità di beni di prima necessità precedentemente importati dalla Russia e dall’Ucraina; provocando rivolte contro l’alto costo della vita nelle comunità; indebolendo le relazioni diplomatiche tra i Paesi in guerra e i Paesi africani e aggravando il rischio di violenza domestica.
908 K
file pdfDebora Pinzana, War in Ukraine: Resistance and Strength of Ukrainian Women [ENG]
In virtù dell’esperienza vissuta a contatto con le donne ucraine colpite dalla guerra, Debora Pinzana rende omaggio alla loro dignità e alla loro capacità di resistenza.
667 K

Last update: 28/11/2022